PRESENTAZIONE DEL BANDO DI GARA EPC ALLE ESCO E AGLI ISTITUTI BANCARI

Il 6 settembre, nella sede della Regione Liguria a Genova, si è tenuto un incontro per presentare il bando EnerSHIFT per la riqualificazione energetica degli edifici delle ARTE liguri attraverso contratti EPC (pubblicato il 14 agosto) alle Associazioni di categoria delle imprese del settore dell’Efficienza Energetica e ai rappresentanti degli istituti bancari. L’architetto Giuseppe Sorgente, in qualità di coordinatore del progetto, assieme ai partner tecnici, ai consulenti legali e finanziari, ha illustrato la struttura di gara, le modalità di partecipazione, i criteri di aggiudicazione e gli aspetti relativi alla sostenibilità economica dell’iniziativa al fine di promuovere la partecipazione delle ESCo al bando e favorire la bancabilità dei progetti che si aggiudicheranno la gara.

Dal punto di vista normativo, la gara si configura come una Concessione di Servizi ai sensi del Codice dei Contratti Pubblici, che si svolge tramite procedura aperta volta all’aggiudicazione secondo il metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Le ESCo vincitrici dei lotti di gara firmeranno con le ARTE un contratto E.P.C. volto ad assicurare la gestione energetica degli edifici, l’ottenimento di un risparmio energetico minimo del 45% e un beneficio in termini di riduzione delle spese energetiche per gli inquilini fruibile sin da subito, attraverso il modello dello Shared Savings.

I rappresentanti delle Associazioni presenti all’incontro hanno apprezzato l’iniziativa, partecipando attivamente alla discussione e facendo emergere interessanti spunti di riflessione, a testimonianza della volontà di collaborare e trovare soluzioni condivise per la replicabilità di tali iniziative a livello regionale e nazionale.
Infatti la gara EnerSHIFT, primo provvedimento a livello nazionale che utilizza un contratto EPC per la riqualificazione energetica del patrimonio di E.R.P., proprio perché affronta tematiche complesse dal punto di vista tecnico, giuridico-amministrativo ed economico-finanziario è andata incontro a una serie di ostacoli e traversie dovute, tra le altre cose, alla mancanza di chiarezza e coerenza tra le norme di settore che disciplinano la contrattualistica EPC. Ad esempio, la definizione del grado di progettazione tecnica che è possibile richiedere in sede di offerta. Su questo punto, si è deciso di lasciare alle ESCo la responsabilità della progettazione degli interventi di efficienza energetica ritenuti più adatti agli edifici interessati dal momento che, per legge, sono tenute ad assumersi in toto i rischi finanziari della Concessione. In questo modo si è cercato di andare incontro alle esigenze del mercato e di dare fiducia alle ESCo in quanto professionisti accreditati nel settore del risparmio energetico.

Altra tematica lungamente dibattuta in sede di preparazione del bando EnerSHIFT è stata l’inquadramento giuridico dello schema di gara che da “contratto misto” (Appalto + Concessione), volto ad affiancare agli investimenti in efficienza energetica che saranno sostenuti dalle ESCo ulteriori fondi pubblici di natura regionale erogabili tramite fondi FESR , è poi passato a Concessione “pura” per l’impossibilità di effettuare sinergie tra fondi diversi in sede di rendicontazione. Da qui, la decisione di utilizzare i 5 milioni di euro di fondi FESR a disposizione del progetto EnerSHIFT per realizzare, ulteriori 4 gare di appalto per l’ efficientamento energetico di edifici ERP nel corso del prossimo anno.

Infine, si aggiunge la mancanza di strumenti finanziari pubblici (in primis fondi di garanzia) adatti a sostenere il settore delle Esco e dell’Efficienza Energetica. Il progetto ha cercato di ricorrere a fondi di garanzia pubblici a favore di questo tipo di iniziative ma i tempi per l’istituzione di tali strumenti non sono compatibili con i termini della gara EnerSHIFT, fissati il 15 novembre 2017: il fondo per l’Efficienza Energetica previsto a livello nazionale dal D.lgs 102/2014 non è ancora entrato in vigore mentre un analogo strumento a livello regionale, sollecitato dai partner di progetto attraverso l’utilizzo di fondi FESR, sarà forse attivato in futuro ma non in tempi utili per il bando EnerSHIFT. A questa mancanza si è cercato di ovviare proponendo misure alternative, volte a favorire comunque la bancabilità del progetto (come la possibilità di cessione del credito alle Banche, istituzione di un protocollo d’intesa tra FILSE e gli istituti di Credito rivolto al settore EE), che sono state ben accolte dai presenti all’incontro.

Al di là della divulgazione e promozione del bando EnerSHIFT, l’incontro ha rappresentato un’opportunità di confronto e condivisione tra addetti ai lavori come già in altre occasioni era stata la Piattaforma degli Stakeholder di progetto, segno che la tematica dei contratti EPC, specialmente nell’ambito dell’edilizia residenziale pubblica, è un argomento cruciale per le possibilità di crescita del settore dell’EE e che gli sforzi messi in campo dal progetto EnerSHIFT trovano supporto da parte degli attori di questo innovativo mercato.

 

  • Ai presenti è stata distribuita una scheda tecnica che riepiloga le principali caratteristiche del bando e tutte le specifiche per la partecipazione. Il documento di sintesi, redatto ai soli fini informativi e pertanto privo di valore giuridico, è disponibile qui.
  • I documenti di gara, invece, sono consultabili sul sito internet della Regione Liguria, sezione Appalti e Contratti, al link www.regione.liguria.it/gare-concorsi-e-avvisi.

 

All’incontro hanno partecipato:

  • Rappresentanti EnerSHIFT: Regione Liguria, IRE S.p.A. – Divisione Energia,  ARTE GE-SV-IM-SP, SUNIA, FILSE S.p.A., LEGANCE Avvocati Associati;
  • Rappresentanti settore EE: Assoesco, Federesco, Confindustria Genova, CNA Genova, ANCE Genova, Casabita;
  •  Rappresentanti settore bancario: ABI Liguria, ABI LAB, Banca Carige, Banca Monte dei Paschi, Mediocredito Italiano, Unicredit.

 

 

 

Info e Contatti


Giuseppe Sorgente

+39.010.548.5043

[email protected]

[email protected]

 

Iscriviti alla newsletter